Come diventare una modella? Consigli tratti dalla mia storia

debsmadness

Fare la modella è il desiderio che possiedono la maggior parte delle ragazze. Ma come farlo? Da dove iniziare? Quali sono i requisiti da avere?

Ogni giorno ricevo mail e messaggi da ragazze che mi chiedono vari consigli. Le domande che mi pongono sono sempre queste “come hai fatto a diventare modella?”, “dove trovi tutti questi lavori?”, “secondo te posso fare anche io la modella?”,…

Potrei andare avanti per ore, ma il succo è sempre lo stesso. Io sono sempre disponibile per tutte, ma devo ammettere che un po’ rompete con tutte queste domande uguali tra loro. Ma mi fate sentire un po’ Kate Moss (versione mora e grassoccia ovviamente), quindi va bene lo stesso e vi ringrazio.

Dunque, se anche tu che stai leggendo vorresti pormi una domanda del genere, sarai felice della mia decisione di scriverne un articolo a riguardo.

Mi piace aiutare le persone e mettermi a disposizione dei miei follower (e se mi hai mai chiesto qualcosa lo sai bene). E, inoltre, scrivendo questo post non solo seguirei una delle regole base più importanti del marketing (domanda-risposta: capire cosa desidera il tuo target e porgercelo su un piatto d’argento), ma mi assicurerò un botto di views per questo articolo, e il mio ego ne sarà soddisfatto.

Ma arriviamo al punto.

Come ho iniziato a fare la modella?

Ho semplicemente seguito le mie passioni e colto le occasioni che mi sono arrivate. Non mi sono mai lasciata frenare da nulla e ho sempre fatto ciò che volevo, contro tutto e tutti.

Ho iniziato a posare da sola. Sì esatto, non ho sbagliato a scrivere. È da quando ero bambina che mi sono sempre fatta scattare foto e, quando nessuno “poteva” (sarebbe meglio dire “voleva”, visto che in realtà potevano sempre tutti, solo che rompevo veramente le palle) posizionavo la mia minuscola macchina fotografica rossa su un mobile, con tanto di autoscatto, e mi mettevo in posa.

Se ci fossero state delle telecamere nella mia camera probabilmente mi avrebbero rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ma per fortuna non c’erano, e nel frattempo ho acquisito scioltezza davanti una macchina fotografica e padronanza dell’obiettivo come modella (successivamente anche come fotografa, ma questa è un’altra storia).

La mia passione e il mio egocentrismo mi hanno portato ad aprire il blog. Ho iniziato a fare sempre più foto e, facendomi notare, facevo anche sfilate e shooting locali.

Inutile dire che posare per il fotoamatore di provincia e sfilare per il negozio sotto casa, non porta a nulla; ma aiuta a fare esperienza. E questo nessuno può metterlo in dubbio.

Però una cosa tira l’altra e, vincendo ad un concorso di bellezza una borsa di studio per un corso di portamento e posa fotografica, ho colto la palla al balzo (non sono sicura che si dica così) e ho imparato molte più cose. Il mio lavoro si era spostato da Sorrento a Napoli, e già è un bel passo avanti. Le sfilate e gli shooting che facevo grazie al corso erano molto più importanti di quelle locali a cui ero abituata.

mio magazine fashion talent debora castellano debsmadness

Ma la vera svolta quando c’è stata?

A Milano. “Oh ma davvero, non l’avrei mai detto.” So che era prevedibile, ma è così.

Ho iniziato a mandare foto a tutte le agenzie di Milano, solo che la maggior parte finiva sempre per chiedermi soldi e, essendomi già bruciata in passato, ho sempre rifiutato. Ma volevo farlo lo stesso, quindi mi sono detta “vaffanculo, se le agenzie fanno schifo, allora faccio da me” (perdonate il linguaggio scurrile, ma voglio essere sincera e schietta: nella realtà sono così).

Così mi sono iscritta a diversi gruppi Facebook, dai nomi tipo “Modelle e fotografi Milano” o roba simile. Ho postato qualche mia foto dicendo che ero disponibile per degli scatti nella città di Milano e dintorni. I fotografi iniziavano a scrivermi. Avevo già delle foto e un mio portfolio, quindi lavorare in tf (cioè quando realizzi uno shooting senza farti pagare in cambio del materiale fotografico) non mi interessava. Chiedevo piccoli budget/cachet e iniziavo a fissare gli shooting.

Ovviamente facendo esperienza e diventando più brava a posare (sono la modestia in persona, lo so), persino i fotografi iniziavano a pagarmi di più. Senza che io lo richiedessi. Così mi sono un po’ montata e ho aumentato i prezzi. Dopotutto dovevo studiare, avrei rinunciato allo studio solo se ne fosse valsa davvero la pena.

Un fotografo poi mi consigliò di iscrivermi a Modelshoot, una piattaforma principalmente per modelli/e e fotografi/e di tutta Italia. Sul sito hai la possibilità di caricare le tue foto e guardare anche i lavori dei fotografi. La cosa fantastica è che ci sono anche le recensioni, in quanto, detto francamente: ci sono fotografi appassionati alla fotografia, e fotografi appassionati alla figa; quindi sapere con chi stai per andare a lavorare è un’ottima cosa.

Trovo moltissimi lavori grazia al web, ma tantissimi altri sono i lavori che rifiuto perché la persona dall’altro lato non mi sembra affidabile. Tenete sempre la testa sulle spalle e gli occhi ben aperti.

Come iniziare a fare la modella?

Tra i gruppi Facebook, Modelshoot e altri siti del genere, posso consigliarti anche di provare a mandare candidature a varie agenzie presenti online. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio soltanto a causa della mia esperienza negativa. Lavorare come modella freelance come faccio io può essere un’ottima cosa, ma fare da manager di te stesso non è sempre facile. Avere un’agenzia può, inoltre, aiutarti in maniera più facile a farti fare lavori più seri (visto che praticamente fanno tutto loro, tu vai solo ai casting). Il tutto consiste nel trovare l’agenzia seria.

Ovviamente quando invii la tua candidatura sii sincera. Manda foto semplici non modificate e non imbrogliare sulle misure. Il casting sarà fatto anche di persona e i cm non mentono (che siano in altezza o in larghezza).

Per esperienza personale, inoltre, ci tengo a dirti questa cosa: mai fidarsi delle agenzie che chiedono i soldi alle potenziali modelle. Un’agenzia di modelle SERIA deve investire su di te, sul tuo potenziale, quindi i primi test fotografici, così come le lezioni di portamento etc devono essere a carico dell’agenzia che intende rappresentare e gestire la carriera di un potenziale talento.

Però ricorda una cosa: modella ci nasci. Gli agenti possono tirar fuori il tuo potenziale, indirizzare gli sforzi, corsi e lezioni possono migliorarti, ma non trasformarti.

debsmadness shooting model

Le qualità che deve avere una modella

• Personalità

Perché più della bellezza, delle gambe e dello sguardo; è la tua personalità che colpisce a chi ti deve prendere per un lavoro.

Essendoci più competizione, la personalità di una modella inizia a diventare fondamentale. Puoi essere bella quanto vuoi, ma se non hai carattere fai una grande fatica. Devi saperti far notare. Puoi essere anche più bella di Megan Fox, ma se quando vai ad un casting sei timida e ti presenti sottovoce… “Hi… I’m… – mettici un nome a caso-… non lavorerai molto.

• Istruzione

Come ci hanno sempre detto i nostri genitori: l’istruzione prima di tutto. Una ragazza istruita, con una famiglia dietro che la segue, una buona istruzione di base, può relazionarsi con il pubblico in maniera differente, avere una proprietà di linguaggio diversa, delle nozioni che una ragazza di 14 anni strappata alla scuola non può avere.
La modella non è solo un corpo. Le modelle che vedi e rivedi sui giornali non le vedi solo perché sono belle, ma perché passano qualcosa.
La tipologia della modella stupida non è giusta, la modella non deve essere brandizzata così, ma ovviamente una ragazza che studia e termina gli studi ha uno spessore rispetto ad una che non ha studiato. I fotografi, i booker, i fashion stylist o chiunque altro, capiscono quando la ragazza che hanno davanti è una persona con cervello o semplicemente una gallina (e le galline non lavorano a lungo).

• Fotogenia

La fotogenia è una dote naturale. Fotogenica o ci nasci o ci nasci.

Sei una bella ragazza? Bene. Sei fotogenica? No? Mi spiace ma non si può far niente allora. A deciderlo non è chi ti fa il casting o il fotografo, ma è la macchina fotografica che parla.

Se non riesci a tenere gli occhi aperti perché ti danno fastidio i flash (e, fidati, sono fortissimi), non è certo il fotografo che deve tirarli giù.

• Autosufficienza

Al di là della puntualità, che è veramente importante, non sempre agli shooting avrai a disposizione fashion stylist, hair stylist o make-up artist. Molto spesso, soprattutto se scatti per il portfolio dei fotografi, devi fare tutto da te. Quindi ideare i look, portarti le cose necessarie, saperti truccare e sistemare come il fotografo preferisce.

• Recitazione

Ultima qualità, ma non per importanza. Saper recitare, infatti, è assolutamente necessario in questo campo. Se il fotografo ti dice “sorridi”, tu devi essere capace di cacciare il sorriso più sincero e spontaneo del mondo. Te lo dico per esperienza. Se alcuni fotografi tendono a richiamarmi più e più volte, è perchè riesco ad interpretare ogni loro richiesta: una volta ho dovuto interpretare i sette peccati capitali, un’altra volta invece ho dovuto piangere a dirotto. Dico solo questo.

debsmadness

Conclusioni

Io odio l’incoerenza, ma sono incoerente. E già da questo si capisce tutto. Odio questo mondo, ma amo starci dentro.

Non capisco perché tantissime ragazze vogliano fare questo lavoro. È un sogno, un’opportunità, un qualcosa che aiuta a soddisfare il proprio ego?

Perché attenzione, non è che “faccio la modella, vivo nel lusso, vado in giro in Bentley con l’autista”in questo mondo ci si fa un ‘mazzo tanto’. Sveglia alle cinque/sei del mattino per prendere un treno che porta in provincia del nulla a scattare 70 capi invernali con 40 gradi fuori… e si tratta di capi di lana con un caldo incredibile e tu senza sudare devi pure ridere. E stiamo parlando dei casi migliori, perché quando sei in costume con 2 gradi e non devi avere la pelle d’oca è ancora peggio.

Ma al di là delle temperature che rischiano di ucciderti, c’è uno sforzo fisico ma anche mentale che bisogna sostenere.

Quindi se non sei pronta a questo, la tua carriera di modella inizia domani e finisce dopodomani.

Io sinceramente non mi ritenevo pronta, forse non sono ancora pronta. Spesso tutto questo mi pesa. Svegliarmi alle cinque, sopportare 5 o più ore di treno per arrivare chissà dove, fare tre/quattro ore di shooting e tornare di nuovo a casa la sera tardi, magari senza aver mangiato nulla dalla sera prima; salire in camera stanchissima e mettersi a studiare, anche se si è mentalmente distrutti. Studiare fino alle 3 di notte e svegliarsi ancora alle 5 del giorno dopo. Mangiare e dormire sono eventi davvero rari.

Ovviamente non è sempre così, ci sono dei giorni di pausa dal lavoro e comunque i corsi universitari da frequentare, ma non è facile. Bisogna fare molti sacrifici e con il passare del tempo diventa davvero difficile.

Ma proprio quando sto per rinunciare perché mi mancano le forze, capisco che è un lavoro che non potrei mai smettere di fare. È l’unico lavoro dove i soldi sono l’ultimo dei miei pensieri, perché è una cosa che faccio con passione e dedizione. È una professione che offre la possibilità di viaggiare, guadagnare, frequentare ambienti diversi e conoscere sempre persone nuove.

È il mondo attraverso il quale riesco ad esprimermi: l’obiettivo fotografico è l’unico “essere” al mondo che conosce la vera me. Perché nonostante i sacrifici, quando sto posando mi sento bene, mi sento libera, mi sento me stessa.

face